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On the origin of the night.

In Uncategorized on Ottobre 25, 2009 at 12:23 am

You look through yourself, trying to catch the point. You don’t get it.

All around you is dark, the night arrived. It is a periodic phenomenon, on the Earth, depending on the season,

after every day there is the dark, if you live in places under the artic.

The origin of the night is a pretty clear fact. Earth is rotating, the Sun is the central body of an almost circular orbit.

Night and day. Everything is clear.

But there are many different of night. There is a kind of night which is inside you everyday. Alcohol, drugs, wash it for few hours, but no more. When you wake up from your fake asleep, you return to see black around you.

It is damn freaky to fight it.

It is damn shit.

And shit can be fighted with love. There is no way to get out of it without love. You have to love that dark. That dark may be upon you to see a certain different color of life. Close your eyes. Be part of the dark.

And love. Love everything you have around you.

Love what you have done in the past.

Love who you hate.

Love who hates you. Love who you love and love who you loved and don’t love anymore. Love bad people.

Love is the key for this damn dark around us.

Love the autumn. Love the winter. Love ther spring and love the summer.

Life may be wonderful if we take off the sunglasses from our eyes.

Kill the dark. But kill the dark with the love you have inside your heart and you didn’t know to have..

Autodistruzione

In Uncategorized on Settembre 2, 2009 at 3:50 am

E mi riduco ad un alcolizzato, in questo posto del cazzo. Il Canada e’ bello per certi aspetti, molto meno belli per altri.

Me ne fotto delle regole. Porto il mio whiskey in ufficio e bevo. Lavorando al computer. Saranno quattro anni fottutamente difficili.

Non trovo altre parole. Trovo nell’alcol e nel post-rock un buon rifugio. Passo un’ora al giorno in palestra.

Mentre la mia autostima scivola verso i minimi storici penso.

Penso a questa cazzo di vita che scorre e va e non riesco a controllare.

Dentro c’e’ il fuoco. Ardo. Fottutamente ardo. Voglio scappare. Da sempre.

Voglio andare via. Via. Via. Via da questa scrivania. Via da questa storia in cui ognuno deve dare il culo e tutti sono felici e contenti e questo sesso anale.

Calma.

Rifletti.

Viene il policeman e mi guarda.

“What’r u doin in there”

Chissa’ cosa vuole. Non lo capisco. Mi guarda con i suoi occhiali, i suoi forti pettorali, il cappellino, vestito di nero.

Per un attimo mi ricorda la maestra dell’asilo. Inconsapevole agisce. Inconsapevole porta la sua autorita’ su di me, autorita’ data da un superiore poco adatto.

“I’m trying to catch pigs”

Mi guarda. Pensa che sono pazzo.

Alche’ mi giro e cerco di prendere una farfalla. Ne prendo una e la schiaccio tra le mie mani. Mi rimane un forte giallo sulle mani. Mi ricorda il sole. Il sole. Dove sei, sole.

“Ehi man, I think you’re gonna be fine soon. Come with me.”

Figlio di puttana non posso venire. Sono illegale in questo posto del cazzo. L’alito di Alberta Premium e nella testa ho solo pensieri sconci.

Cado per terra, lui fa un passo, io mi rialzo.

“Yes I’m gonna be fine, man. I’m taking my time in here. Let seat.”

Mi siedo. Lui mi guarda.

“Policeman, why you do what you do?”

“It’s the fucking life man. We are what we are. I keep order in here. What do you do?”

“Nothing. I catch butterflies.”

Mi giro e lo guardo. E’ la morte. Glielo leggo in faccia. E’ venuta per cogliermi. Prendere la mia anima. Ma no, no non mi prenderai non e’ la mia ora e’ l’ora di sorridere ridere piangere gridare e’ l’ora mia mia e’ solo mia e tu non mi porterai via di qui.

Pum Pam Pum Pam e’ il cuore che batte e forte e forte ed ancora piu’ forte.

Alza la falce al cielo, la vedo nella sua forma prolungata su di me.

E’ il momento. Lui si fionda su di me e tenta di affondare nel mio petto. Ma un mio movimento veloce gli fa piantare l’arma nella panca. Lo guardo e con uno schiaffo gli lascio il giallo in faccia.

Con un cazzotto lo stendo e la Morte e’ andata.

Vaffanculo tu e gli scacchi. Il mio sport e’ il jujitsu.

Era bello quando il mondo era prima

In Uncategorized on Agosto 23, 2009 at 6:00 pm

Barlumi.

Guardo e poi mi ritiro indietro, cerco la vita che e’ nascosta dietro l’angolo, ma che e’ troppo luminosa e mi acceca.

E’ la notte che mi fa venire voglia di scrivere.

Di notte tutti siamo piu’ profondamente consci.

E di giorno vorrei chiudere le finestre, le tapparelle, nascondermi nel buio.

La luce dalla finestra viene da un mondo che non e’ il mio.

L’aria dalla finestra e’ di un mondo inquinato.

Chiudimi dentro, butta la chiave, non venirmi mai piu’ a cercare.

Vivi la tua vita, tu che puoi.

Vivi la tua vita, tu che vuoi.

Se credo che ognuno di noi abbia una possibilita’?

Credo che la vita e’ uno schifo, poi si muore.

No, cosa mi fai dire?

La vita e’ bellissima,sono io che non la apprezzo.

Come nei film di Bergman, sono un disperato trovatore in Klondike che crede ancora nelle fiabe e nei sogni.

Come vorrei viverla?

Come in una canzone Indie, come in una canzone Post-Rock; gridando Yuppi e respirando aria di felicita’.

Ma invece, no.

Invece no.